SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL PRIMO ANNO DEL PERCORSO IN PREPARAZIONE ALLA CRESIMA

Occorre chiamare la segreteria parrocchiale (06.855.4983) e lasciare il proprio contatto telefonico. I coordinatori richiameranno per fissare un appuntamento.

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Progetto di catechesi per i cresimandi (a cura di Carla Frielingsdorf)

I ragazzi vanno interiorizzando la propria fede, vogliono certezze, sono inquieti.

Bisognerà lasciar loro lo spazio dell’ascolto interiore e dar loro l’opportunità di condividere con altri il loro cammino, sperimentando l’amicizia e l’amore vero.

Si sviluppa la dimensione del gruppo.

Hanno bisogno della figura del Padre. Del Padre forte e fonte di misericordia. Di scoprire un modo di amare diverso. Hanno bisogno di sentire e scoprire la fedeltà di Dio attraverso gli avvenimenti. Hanno il desiderio di riempire i vuoti d’amore. Questa è la risposta ai loro turbamenti: il perdono inesauribile di Dio.

I ragazzi riprendono il tema dell’alleanza scoprendo sempre più il bisogno dell’Alleanza.

La storia dell’Alleanza prende forma nei personaggi e nelle loro storie.

Dio non ci abbandona mai! Ora lo vedo negli eventi concreti e cerco di vedere una corrispondenza nella mia vita e corrispondenze degli avvenimenti biblici tra di loro.

Il senso storico è molto importante in questa fase. Quegli atteggiamenti interiori che la storia biblica suscita attraverso la narrazione dei fatti, corrispondono alle nuove esigenze dei ragazzi.

Apriamo con loro lo sguardo ad una dimensione cosmica: Dio non ci abbandona mai, nonostante il male sia presente in noi e nel mondo. La storia ha un inizio e non finisce con noi; c’è un piano di Dio che Lui porterà a compimento.

Hanno bisogno di guardare a una storia che va oltre il presente, che c’è una luce che guida, perché per loro è difficile vedere la luce dentro di loro. Devono poter guardare ad un oltre, avere una speranza!

Presentiamo loro l’unità della storia, il compimento delle promesse, la fratellanza universale, la comunione tra i popoli. Il progetto di Dio, il suo Regno in mezzo a noi.

Hanno bisogno di testimoni, ricercano la loro identità, ma hanno bisogno di esempi concreti.

Due figure rappresentative: Davide e Giuseppe:

  • un ragazzo chiamato, un’amicizia, fedeltà e infedeltà, richiesta di perdono;
  • relazioni tra fratelli, situazioni impossibili da risolvere, attesa, sorpresa per l’inimmaginabile.

Accompagniamo i ragazzi a passare dalla paura alla gioia e alla pace.

Ascolto: scopriamo i punti di contatto della Bibbia, la storia di Dio con il suo popolo, con la loro/nostra storia.

La preghiera è di supplica a Dio con cui si dialoga!

La virtù che ci accompagna è la speranza.

L’esperienza liturgica sarà un’esperienza globale, non individuale, che ci porta all’unità con noi e con tutti.